Nuovo appuntamento con Globofonie.

Il breviario del nostro viaggio sonoro è “Maqām, percorsi tra le musiche d’arte in area mediorientale e centroasiatica” , scritto da Giovanni De Zorzi, etnomusicologo dell’Università di Venezia “Ca’Foscari”, pubblicato da Squilibri.
L’autore, con un’accurata analisi che ha il pregio di svilupparsi anche in forma narrativa, ricompone il tratto comune dell’insieme di musiche d’arte conosciuto con il termine arabo di maqām. Tra teoria, questioni politiche e geo-culturali, tra organologia, analisi della dimensione religiosa e spirituale, approfondimento delle forme e dei generi, De Zorzi percorre secoli di storia musicale e culturale.
Il maqām (mugham nell’accezione azera e armena, maqom in area centro-asiatica, muqam nello Xinjiang cinese) è uno dei sistemi musicali fondato su criteri tipici della modalità, ossia un’organizzazione del suono che non risulta subordinata all’armonia tonale della prassi europea. Non secondario, è il dato emotivo: il maqām esiste nella realizzazione individuale, nel gesto artistico, nell’ispirazione del musicista che con la performance produce emozioni poetiche e musicali, generando quell’esperienza d’estasi che è il tarab. Dal lascito arabo-andaluso al Medioriente, dalla civiltà musicale persiana all’Anatolia, dai cantori dell’Azerbaijan, lungo l’antica via della seta, fino allo Xinjiang.
Conduce Ciro De Rosa.
Lunedì 29 Giugno.