“So che non sarò mai Laurence Olivier”. Vite che non sono le nostre torna per una puntata dedicata al californiano dagli occhi di ghiaccio che non riuscirà mai a corteggiare il pubblico, ma solo ad essere fedele a se stesso. Clint Eastwood ha tracciato con la cinepresa l’ultimo confine del mondo liberal, riscrivendo l’America con la sua etica. Berremo birra sul patio, balleremo jazz e leggeremo la raccolta di interviste “Fedele a me stesso” edita da minimum fax. Naturalmente su Radio Shamal.